Coltivare il business dei mangimi zootecnici Ogm. La nuova politica di Monsanto in Europa

mangimi ogmIl colosso dell’agroindustria Monsanto ha reso nota ieri nei dettagli la sua nuova politica nei confronti dell’Unione Europea.

Prima che qualcuno ricominci a scrivere “Monsanto rinuncia all’Europa” o qualche altra balla del genere, sottolineo che continueremo ad avere fra i piedi gli Ogm della Monsanto come prima e forse ancor più di prima.

In sintesi: Monsanto si tiene stretta le sua varietà Ogm già approvate per la coltivazione nell’Unione Europea; ritirerà le domande per ammettere alla coltivazione nell’Ue sue nuove varietà Ogm; si concentrerà sull’azione per indurre l’Ue ad ampliare la gamma degli Ogm Monsanto di cui è permessa l’importazione. E questo è il vero punto della questione. Il business Ogm in Europa infatti sono i mangimi zootecnici di importazione.

Attualmente l’Unione Europea permette l’importazione di oltre 20 colture Ogm (Monsanto e non solo) destinate al consumo umano: mais, barbabietole (pensate allo zucchero), cotone, soia, colza: pensate all’olio.

La presenza di Ogm nei cibi europei va segnalata sulle etichette: e data l’avversione dei consumatori europei per gli Ogm, il business dei cibi non è un granchè. Non va segnalato in alcun modo ai consumatori, invece, l’uso di mangimi zootecnici a base di Ogm. L’Ue permette l’importazione per questo scopo di una trentina di colture, Monsanto e non: soprattutto mais e soia. E nell’Ue i mangimi zootecnici derivanti da Ogm sono usati veramente a tappeto.

Questo è il vero business che la Monsanto intende perseguire quando dice che si concentrerà sull’ampliamento della gamma di Ogm di cui l’Ue permette l’importazione. Maiali, mucche, polli dell’Unione Europea sono generalmente nutriti a base di Ogm. Per essere certi di evitare prodotti derivanti da animali che hanno mangiato Ogm, i consumatori europei hanno una sola possibilità: scegliere uova, latte eccetera da agricoltura biologica.

L’Unione Europea ha autorizzato la coltivazione di appena tre varietà Ogm. In pratica si riducono ad una sola, il mais Mon 810. A questo proposito, la nuova politica europea della Monsanto si articola su due punti: ottenere il rinnovo dell’autorizzazione al suo Mon 810; ritirare le richieste per ammettere alla coltivazione nell’Ue altre sue 7 varietà Ogm (mais, barbabietola, colza).

La Monsanto dice che non cercherà di ampliare la gamma dei suoi Ogm ammessi alla coltivazione nell’Ue perchè le procedure di autorizzazione europea sono troppo lunghe. Sarà. Secondo me sta concentrandosi soltanto sull’ “occhio non vede, cuore non duole”: i mangimi zootecnici il cui uso non va dichiarato.

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